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C O R D I C O M    N E W S

 

 

RIFIUTI SOLIDI URBANI                                                                    

L'argomento è ostico in quanto coinvolge il ciclo integrato del trattamento dei rifiuti, dall'uscita dalle nostre case sino allo smaltimento finale. Si parla di raccolta, di inceneritori (detti termovalorizzatori da chi non sa di cosa sta parlando), di cave-discariche.   Qui parliamo SOLO ed UNICAMENTE di Rifiuti Solidi Urbani (RSU) e non di rifiuti speciali, che merita altro capitolo a parte.

 

Il discorso RSU ha due diverse implicazioni sociali ed economiche a seconda che venga affrontato :

 

A)     all'origine, ovvero dal momento di uscita dalle nostre case

 

B)     allo smaltimento, ovvero quando ce ne vogliamo liberare (stranamente demandato ad aziende private)

 

-         Nel modello A)  lo scopo è ridurre i costi

La pubblica amministrazione si trova impegnata direttamente ed in prima linea al fine di minimizzare i costi e per tale motivo interviene incentivando al massimo la raccolta differenziata con lo scopo di conferire la minor quantità di rifiuti allo smaltimento, che ha un costo elevato.  In questo contesto il cittadino diventa attore primario della selezione e la sua azione si concretizza in un notevole risparmio di costi per la pubblica amministrazione.  Questo si riflette in un MINOR COSTO IN BOLLETTA  ed in un ambiente più sano e pulito.

 

-         Nel modello B)  lo scopo è aumentare i guadagni

L'azienda privata è impegnata nell'ottenimento della maggior quantità di prodotto possibile da smaltire, in quanto azienda privata il cui scopo è ottenere il massimo profitto. Questo modo di agire crea un circolo vizioso che incentiva la pigrizia delle persone assecondando  ... il gettare tutto nello stesso sacco …  Le locali amministrazioni comunali diventano succube della situazione sociale in quanto la gestione è a livello superiore rispetto al loro territorio e si trovano invischiate in una situazione per la quale uscirne diventa praticamente impossibile.

Ci sono altri che pensano per loro ed il costo riguarda la gente!   non il Comune !

 

Si potrebbe dire … sin qui belle parole … , ed in effetti  molti affermano che il "MONDO REALE" è diverso !

 

Il mondo reale è diverso,  MA DIVERSO PER CHI ?

 

Noi diciamo che  il mondo reale è quello che viviamo ogni giorno ed ogni giorno constatiamo che i NOSTRI Sindaci si battono per difendere la LORO gente contro  ….  diciamo … " … i poteri forti … ", con questo intendendo i livelli superiori delle Istituzioni democratiche  ( democrazia, DOVE SEI ? )

 

Adottando il modello A) i fatti accaduti a Rive d'Arcano (Ud) non sarebbero successi per il semplice motivo che tale impianto non sarebbe esistito !  La separazione viene fatta direttamente dal cittadino e quindi non serve, come non serve un inceneritore quando si è in presenza di una SERIA e FORTE RACCOLTA DIFFERENZIATA che permette di riciclare e riutilizzare una enorme quantità di rifiuti.

(Nella località citata è presente  un impianto di cernita e divisione dei rifiuti che è stato oggetto di incendio. Il relativo blocco dell'attività ha creato notevoli difficoltà in ampi territori della provincia di Udine ed un massiccio ricorso a discariche dove gettare il materiale che man mano veniva accumulato)

 

Impianti come quello citato ed anche gli inceneritori sono invece funzionali al modello B) per il quale si richiede di disporre di sempre maggior quantità di materiale da trattare. In quanto pagato a peso, per la ditta più immondizie ci sono, più incassa. 

Un altro aspetto del modello B) è quello della delega.

La questione rifiuti viene considerato dalle pubbliche amministrazioni "un problema"  e come tale  è meglio non affrontarlo delegando qualche altro a prendersene carico, ovviamente dietro compenso a volte molto consistente.   La delega concessa tranquillizza la coscienza di chi la concede che se ne lava le mani anche su controlli e verifiche (sono sempre a carico di "altri").  Alla lunga la pubblica amministrazione rimane in balia del privato e della sua logica del profitto.

 

L'importante è fare!  Non importa cosa e come, ma far vedere di fare !  Tanto paga qualchedun altro !

 

 

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Sotto l'aspetto normativo la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha demandato alle singole Province la regolamentazione della gestione della raccolta dei rifiuti.

E qui assistiamo a quello che noi definiamo … la corte dei miracoli … : ogni territorio provinciale fa storia a parte. Le nostre  Province di

Trieste, Udine, Pordenone e Gorizia

operano autonomamente con propri regolamenti e/o

propria gestione più o meno efficiente.

 

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NOTA:

stiamo tentando di preparare una mappatura per ogni singola provincia, ma vi preghiamo di crederci se vi diciamo che è un'operazione veramente impegnativa e non priva di delusioni.

 

Appena possibile aggiungeremo gli aggiornamenti.

 

 

 


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