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DISCARICA
DI FELETTIS: IL COMITATO ECOLOGICO SOCIALE INTERVIENELo scopo del nostro comitato spontaneo è quello di
promuovere le iniziative necessarie alla rideterminazione
dell'utilizzo della discarica di Felettis
- Ronchiettis, limitandone l'uso ai soli inerti.
Intende inoltre far conoscere, attraverso i mezzi di informazione,
le iniziative intraprese con gli enti locali confinanti, nei confronti di chi
deve decidere su tale discarica, sulle delibere e sulle proroghe che possono
condizionare la salute del territorio Per
questo, il comitato ha incoraggiato le amministrazioni locali confinanti, ha
ottenuto delibere contrarie alla costruzione di tale discarica e 1600 firme
di cittadini sfavorevoli. E' importante ricordare che, dal febbraio 1998 al
settembre 2003, sono state promulgate dalla giunta Provinciale, in
successione per ciascun anno, sei delibere che perseguono lo scopo di
risolvere i problemi di altri e non quelli della comunità locale. Un
esempio è la delibera emanata nel Luglio 2001. Essa ha trasferito
l'autorizzazione concessa nel 1998 dalla Provincia di Udine,
per Legge Regionale alle sole ditte del Friuli, ad una società da poco
costituita, ma che raggruppa anche ditte fuori regione, proprio per rendere
idoneo questo passaggio. NB: TALE SOCIETA' ACQUISTO' CONTEMPORANEAMENTE IL DIRITTO DI SUPERFICIE (PER 36 ANNI) DA UNA DITTA DI UN'ALTRA REGIONE CHE, NEL FRATTEMPO, ERA DIVENTATA PROPRIETARIA DEL TERRENO DELLA DISCARICA E SPECIALIZZATA IN TRASFORMAZIONE DI MOLECOLE TOSSICHE NOCIVE (SPESSO SOLO NELLA CARTA), IN MATERIALI INERTI PER SMALTIRLI NELLE CAVE. (FONTE CORRIERE DEL VENETO 28/07/05). Purtroppo.
con il passaggio della nota autorizzazione 64/68 a
questa nuova società, la Giunta provinciale ha concesso lo smaltimento
di altre 12 categorie di rifiuti tra cui "rifiuti non specificati
altrimenti ovvero da processi termici". Per questo il comitato teme che una
volontà politica voglia rendere tecnicamente equivalente il progetto
(piano di adeguamento) al ripristino ambientale
attraverso la costruzione di una discarica per rifiuti speciali, per un
importo di 17.000.000 di Euro. Tutto è stato ampiamente discusso nella
serata pubblica organizzata dal comitato il 3 Agosto 2005, presso il campo
sportivo di Felettis. Alla riunione sono intervenuti il Presidente della Provincia,
l'Assessore provinciale all'ambiente, alcuni consiglieri provinciali, 12
Sindaci della Bassa e 400 persone. Naturalmente erano presenti Telefriuli e i maggiori quotidiani della regione. E'
importante ricordare che che il giorno 13 Luglio
2005 il Comitato si è recato, assieme ad una quarantina di persone dei
comuni interessati al problema, sotto al palazzo
della Provincia per sostenere i i sindaci di Bicinmicco e di Gonars,
ottenendo dall'Assessore provinciale all'ambiente la promessa dell'incontro
tenutosi poi a Felettis. L'ultima
dimostrazione è stata organizzata il 13 ottobre 2005 sempre sotto il
palazzo della Provincia, in occasione di una conferenza tecnica sulla
discarica coinvolgendo i mezzi di informazione. Il
risultato di questa conferenza ha deluso le aspettative,
perché è stato tutto nuovamente rinviato in attesa che la
"ditta" presenti lo studio di impatto ambientale, per essere
sottoposta a valutazione della Regione. Ci chiediamo come mai questo sia stato richiesto solo ora
e non in occasione della sostanziale variazione della capacità della cava (discarica)? Comunque, la decisione di esserci da parte del Comitato
rappresenta una dichiarazione di volontà popolare nel non lasciare che
qualsiasi atto passi "sopra la testa dei cittadini" Un possibile inquinamento della falda sarà
probabile con la costruzione di questo tipo di discarica, ma assolutamente
evitabile con la possibilità di non approvazione da parte del potere
politico competente, infatti: " … la Provincia si riserva di poter
modificare - sospendere o revocare in ogni momento la presente autorizzazione
64/98 … "
(delibera G.P. N223/01 art. 6) Dicembre 2005il
presidente del comitato ecologico sociale Edit
Tartaro
(da Quattro Paesi Una Comunità - notiziario del Comune di Bicinicco - Anno IX n.2) |
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