Cordicom FVG

 


C O R D I C O M    N E W S

 

 

NOTA DI SERVIZIO :

con un clich del pulsante di sinistra del mouse sulle scritte  in azzurro sottolineate

si accede direttamente alla pagina interessata

 

* * * * * * * *

vi  segnaliamo che:

 

-         la costituzione di un Comitato non è una cosa così drammatica,  ma bisogna conoscere come è bene sia fatto e quali passi sono da compiere

       istruzioni e notizie in    COME TI COSTITUISCO UN COMITATO  .. clicca lì .

 

-     l'organizzazione di una manifestazione pubblica richiede la conoscenza ed il rispetto di determinate normative che interessano aspetti delicati quali ad esempio:

=    l'ordine pubblico ( sempre )

=    l'ottenimento di autorizzazioni  ( in alcuni casi )

=    la sicurezza delle persone presenti ( se ne ricorrono i presupposti )

       istruzioni e notizie in COME TI ORGANIZZO UNA MANIFESTAZIONE PUBBLICA  . clicca lì .

 

-         ci sono manifestazioni, assemblee, incontri pubblici  organizzati in varie località della Regione sui temi che i Comitati stanno affrontando

                   date, località, argomenti e notizie in        C O R D I C O M    N E W S  . clicca lì .

 

 

 

SOSTENERE IL CORDICOM SENZA METTERE MANI AL PORTAFOGLI

al momento della effettuazione della dichiarazione dei redditi (730, Unico, ecc.) i soli privati (quindi NON le aziende) possono destinare la quota del 5 per mille della propria Irpef con la compilazione e sottoscrizione dell'apposito riquadro, oltre alla possibilità di destinare l’  8 per mille a favore delle istituzioni  religiose.

NON si tratta quindi di un ulteriore prelievo sul proprio reddito,

BENSI' il contribuente DISPONE che il 5 per mille di quanto da lui già pagato

venga VERSATO DALLO STATO ad una specifica Associazione.

 

Ricordiamo che il contribuente può esprimere entrambe le scelte, cioè

SIA il 5 per mille a favore del Cordicom,

SIA l’ 8 per mille a favore di una istituzione religiosa:

una scelta NON esclude l’altra.

 

 

Vedi come in   C O R D I C O M    N E W S    . clicca lì .

Riteniamo che il "passa parola" sia la forma migliore ed è per questo che chiediamo a tutti di stampare il  volantino  . clicca lì .    e darlo a tutti i vostri conoscenti.

E' predisposto per essere tagliato a metà e tale foglietto è da consegnare a chi esegue la compilazione della dichiarazione dei redditi

 

 

 

Le attività che il Cordicom sta attuando

 

NON SONO  CONTRO

qualche cosa o contro qualcuno, ma

 

SONO PER

affrontare le problematiche con serietà e responsabilità

 

sostenendo le persone nel determinare la qualità della vita e

non essere costrette a subire estemporanei interventi calati dall'alto dalle Istituzioni

 

Il Cordicom è fortemente impegnato su molti temi che riguardano l'ambiente,

la pianificazione territoriale e la qualità della vita, tra i quali :

 

 

 

ZONE INDUSTRIALI                                  

Parlare di Zona Industriale vuol dire parlare di :

SVILUPPO, PROGRESSO, OCCUPAZIONE e quindi POSTI di LAVORO : GIUSTO ! , MA COSA SUCCEDE

-          quando industriali "illuminati", dopo aver impiantato aziende che hanno dato tanto lustro alla Regione, si trovano a confrontarsi con il "mercato globale" senza la protezione economica che fino a quel momento gli è stato assicurato dallo Stato ?

-          quando viene loro argomentato che SÌ hanno fatto molto, ma hanno anche INQUINATO molto ?

-          quando, parlando delle Leggi dello Stato a salvaguardia dell'ambiente, questi stessi industriali le considerano una fastidiosa ed inutile perdita di tempo e di denaro ?

 

Abituati ad avere sempre e comunque ragione essendo nati e cresciuti nel concetto di PADRE - PADRONE (ovvero di padrone delle ferriere), ad ogni richiesta di rispettare la salute delle persone che abitano nelle vicinanze dei loro stabilimenti la risposta di certi industriali è sempre la stessa:

 

… non fateci perdere tempo e lasciateci lavorare in pace, oppure …

LICENZIAMO  e  DELOCALIZZIAMO

 

Illuminante è la lettera pubblicata sul Messaggero Veneto del 16.11.2005 nella quale un industriale che opera nel "triangolo della sedia", esprime la sua arrabbiatura e se la prende con tutti.   Riflettendo su tale scritto, la conclusione che se ne trae potrebbe essere ricondotta allo slogan " … non sono io che devo adeguare il mio impianto alle leggi, sono le leggi che devono essere modificate per il mio impianto … "  

(P.S. in data 11 settembre 2006 tale impianto è stato posto sequestro)

 

Gli Industriali sono tutti così ?  Per fortuna NO ! . clicca lì .

 

Mappe:

Consorzi Industriali  . clicca lì .

Distretti Industriali   . clicca lì .

 

 

 

 

ELETTRODOTTI                                        

Che attraversino la nostra regione ne sono in richiesta 19 + 3 (questi ultimi al servizio rispettivamente e singolarmente di Pittini e di Fantoni - Osoppo - e delle Cartiere Burgo di Tolmezzo), ovviamente si parla di connessioni con l'Austria, la Slovenia e la Croazia  +  1 dal Veneto (la Cordignano - Sesto al Reghena) =

Il totale conosciuto è 23.

Tanto per gradire, si ricorda che su tutto l'arco alpino ne sono previsti 42,  dei quali

23 nella sola nostra regione!

 

Alle obbiezioni che vengono sollevate, ci si sente rispondere che c'è il rischio del blackout, che ci manca energia, che la nostra costa il 30% in più rispetto all'Europa, che bisogna collegarsi con l'estero per avere energia a minor costo ( haaa se avessimo il nucleare …. . clicca lì . ) e giù a stracciarsi le vesti.

 

Ma scusate, l'Italia non è quella che ha venduto energia a FRANCIA ed INGHILTERRA durate il periodo pre-natalizio 2005 ? … si, ma, però … ed intanto è arrivato un "invito" dall'alto  . clicca lì .

 

Vedere anche  Documento del Cordicom . clicca lì .

presentato il 2 marzo 2004 alla IV Comm. Permanente

                       Documento del Comitato di Moggio Udinese  . clicca lì .

del 24 maggio 2004

                       Planimetria delle Linee elettriche in richiesta . clicca lì .

in Regione FVG (fonte GRTN) formato PDF

 

 

 

 

ANTENNA SELVAGGIA                              

In ottemperanza al Regolamento di attuazione della LR. 28/2004 ogni Comune del FVG deve dotarsi di un proprio piano di localizzazione delle antenne di telefonia mobile, che dovrà essere redatto da un professionista, valutato da un'apposita commissione consultiva composta da un minimo di tre ed un massimo di sette persone (vedasi estratto  . clicca lì .) per poi approdare al Consiglio Comunale per l’adozione e successivamente per l’approvazione.

 

Il Cordicom ha designato propri rappresentati nella specifica commissione prevista dal Regolamento di attuazione della LR 28 nei Comuni di UDINE, CODROIPO, BERTIOLO, PALMANOVA, S. MARTINO al Tagliamento, PASIAN di PRATO, TARCENTO, POZZUOLO del FRIULI, SACILE, FONTANAFREDDA, PORPETTO, RONCHIS (riferimento 30 marzo 2006)

 

Al fine di evitare fraintendimenti, si intende precisare che NON siamo contro la telefonia mobile, siamo invece FORTEMENTE DETERMINATI a bloccare l'arroganza di quei gestori che vogliono piazzare le antenne dove a loro meglio aggrada, senza nessun rispetto delle persone.

 

Il gruppo di lavoro di Udine ha predisposto

-          Nota sul tema della localizzazione delle antenne     . clicca lì .

-     Appunti in merito alla staticità degli edifici       . clicca lì .

-          Osservazioni al progetto di piano comunale  . clicca lì .

di settore per la localizzazione degli impianti fissi per telefonia mobile del Comune di Udine - 24 novembre 2005

-          Comunicato stampa . clicca lì .

del 29 luglio 2006 nel quale si esprime la totale contrarietà del gruppo di lavoro e dei comitati per l'impegno che l'Amministrazione di Udine pone nel vanificare il grande lavoro svolto dalla Commissione appositamente costituita per la redazione del Piano delle antenne in città.

 

 

 

 

Le CASSE nel TAGLIAMENTO                   

Per affrontare il "problema Tagliamento" Gianfranco Moretton, a suo tempo nella sua veste di vice Presidente della Regione FVG e Assessore all'Ambiente e Lavori Pubblici (Giunta Illy), ha istituito un "Gruppo di lavoro a supporto delle procedure amministrative connesse alle varie fasi della progettazione definitiva ed esecutiva, relative alle opere di laminazione delle piene nel medio e basso corso del Tagliamento."

Il Cordicom ha nominato un proprio rappresentante in tale gruppo di lavoro.

Ci sono stati numerosi incontri, infinite discussioni tecniche e meno tecniche che si sono concluse con un nulla di fatto : le casse SI DEVONO FARE !

Passa il tempo, cambia la Giunta Regionale (Giunta Tondo) ma il problema rimane.

Nel 2010 la Giunta Regionale stabilisce la composizione di un nuovo tavolo, questa volta tecnico, definito "Laboratorio Tagliamento", coordinato dall'Assessore all'Ambiente e Lavori Pubblici, Elio De Anna, e composto da 13 tecnici nominati rispettivamente :

- 2 dalla Regione Friuli Venezia Giulia;

- 1 dalla Regione Veneto;

- 1 dall'Autorità di Bacino;

- 1 dal Magistrato delle Acque;

- 3 dai Comuni;

- 2 dalle Associazioni ambientaliste, istituzionali e non;

- 1 dall'Università di Udine;

- 1 dall'Università di Trieste;

- 1 di nomina congiunta della Provincia di Udine e di quella di Pordenone.

Per le associazioni ambientaliste vengono accettati:

- Ezio TODINI

   indicato congiuntamente dal Wwf e da Legambiente;

- Antonio DEL ZOTTO

   indicato congiuntamente dal Cordicom e da A.C.Q.U.A. di Lestans di Sequals (Pn).

 

Questo nuovo tavolo tecnico denominato "Laboratorio Tagliamento" " ... avrà il compito di effettuare una ricognizione ad ampio spettro delle possibili ipotesi progettuali alternative alle casse di espansione e di individuare la soluzione tecnica più idonea e maggiormente condivisa per la messa in sicurezza del medio e basso corso del fiume Tagliamento ... "   (lettera Regione fvg del 19 maggio 2010)

 

2011  -   siamo al ridicolo :  contro tutto e contro tutti, le Casse  ... SI DEVONO FARE  !

 

Vi invitiamo a leggere la lettera di  A.C.Q.U.A.

Lettera  . clicca lì .

 

 

 

 

RIFIUTI SOLIDI URBANI                             

L'argomento è ostico in quanto coinvolge il ciclo integrato del trattamento dei rifiuti , dall'uscita dalle nostre case sino allo smaltimento finale. Si parla di raccolta, di inceneritori (detti termovalorizzatori da chi non sa di cosa sta parlando), di cave-discariche.   Qui parliamo SOLO ed UNICAMENTE di Rifiuti Solidi Urbani (RSU) e non di rifiuti speciali, che merita altro capitolo a parte.

 

Il discorso RSU ha due diverse implicazioni sociali ed economiche a seconda che venga affrontato :

 

A)    all'origine, ovvero dal momento di uscita dalle nostre case

 

B)    allo smaltimento, ovvero quando ce ne vogliamo liberare (stranamente demandato ad aziende private)

 

-         Nel caso A)  lo scopo è ridurre i costi

La pubblica amministrazione si trova impegnata direttamente .... al fine di minimizzare i costi .....

 

-         Nel caso B)  lo scopo è aumentare i guadagni

L'azienda privata è impegnata nell'ottenimento della maggior quantità di prodotto possibile da smaltire, in quanto azienda privata il cui scopo è ottenere il massimo profitto.

 

Si potrebbe dire … sin qui belle parole … , e  molti affermano che il   "MONDO REALE"    è diverso !

 

MA  DIVERSO  PER  CHI ?  . clicca lì .

 

 

Sul tema dei Rifiuti Solidi Urbani (le immondizie delle nostre case) si dice di tutto e di più, ci sono articoli sulla stampa e trasmissioni televisive.  Per avere una visione piuttosto critica della situazione sarebbe opportuno una lettura degli appunti preparati per una relazione sviluppata in una pubblica assemblea tenutasi ad Udine in Sala Ajace il 7 febbraio 2008.

Documento  . clicca lì .

 

 

 

 

INCENERITORI                                          

Vengono chiamati con aria di superiorità "termovalorizzatori", termine che non trova paragone o riferimenti in altre parti del mondo, esiste solo in Italia e non ha alcun riscontro né nella legislazione europea né nella letteratura scientifica (concetto ribadito anche dal professor Claudio Cancelli, ordinario del Politecnico di Torino - corso di laurea in Ingegneria dell'Ambiente e del Territorio - nella pubblica assemblea a Tolmezzo del 17 marzo 2006): è una moda quella di inventare paroloni per dimostrare la propria supremazia e far credere chissà che cosa. 

In questo caso dicono che "termovalorizzatore" NON E' un inceneritore, è ben altra cosa!  e lasciano sempre la frase a metà con una fastidiosa supponenza.

 

Provate a chiedere in che cosa consista questa … ben altra cosa ….

e   vi accorgerete che  . clicca lì .

 

Vedere anche   cosa ne pensa Beppe Grillo (.. clicca lì .) a proposito dei termovalorizzatori / inceneritori

 

 

 

 

CAVE = DISCARICHE                                 

Collegato a filo doppio con gli inceneritori, abbiamo le cave di estrazione di ghiaia,  che altro non sono se non la preparazione a nuove discariche a cielo aperto.

Ma, scusate, non era compito delle Province predisporre i piani …….  ( testo in allestimento )

 

 

 

 

TAV / TAC                                                 

SAI COS'E' LA TAV?

La Grande Rapina del Treno (ad Alta Velocità)

 

TAV significa "Treni ad Alta Velocità", ovvero  treni passeggeri che raggiungono i  300 km all'ora circa.

Per potersi spostare a tale velocità c'è bisogno di treni speciali e di una linea di binari interamente nuova, con diversa alimentazione e un costo di manutenzione e ammortamento tre volte tanto quello delle linee convenzionali.

In termini economici, tuttavia, l'investimento può risultare conveniente se almeno 30/50 mila passeggeri hanno giornalmente bisogno di spostarsi con questi treni e sono disposti a pagare il relativo biglietto.

Fatti i conti, risulta che questo è possibile quando si hanno città di qualche milione di abitanti, poste ad una distanza compresa tra 300 e 500 km, e con una pianura in mezzo poco abitata.

Si tratta del caso della Parigi - Lione, la cui realizzazione viene considerata un successo commerciale.

In Italia però ...  .. clicca lì .

 

In tantissime Assemblee pubbliche tenute in Regione sull'argomento TAV-TAC. è stato spiegato nei dettagli di cosa si stia parlando, come sia nato questo progetto, come sia stato sviluppato in Italia, i giochini che ci sono sotto e cosa voglia dire per il nostro territorio questa infrastruttura.

A nostro avviso risulta chiara ed illuminante la relazione fatta nella Pubblica Assemblea organizzata dal COMITATO NO TAV di BAGNARIA ARSA  e tenutasi Giovedì 14 giugno 2007 alle ore 21.00 con argomento :   TAV: STORIA, EFFETTI, PROTAGONISTI DI UN MODELLO INSOSTENIBILE

Vi invitiamo a consultare la presentazione in PowerPoint (.ppt)  . clicca lì .

 

 

LA CARTA di HENDAYE - Dichiarazione comune del 23 gennaio 2010

Questa dichiarazione è stata redatta da associazioni di diversi paesi (Francia, Spagna, Italia) che si battono contro i progetti TAV (Treno ad Alta Velocità) che si riuniscono oggi per unire le forze e fare ascoltare la propria voce.

In tutti questi paesi e regioni si sono costituite associazioni e movimenti contrari alla costruzione di nuove linee ferroviarie passeggeri ad AV e linee merci rapide ad alta capacità e di grandi dimensioni.

L'opposizione dovrà quindi superare il quadro locale e diventare europea, perché ritroviamo gli stessi problemi.

Testo completo della dichiarazione  . clicca lì .

Elenco completo dei firmatari  . clicca lì .

 

 

 

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