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NOTA DI SERVIZIO : con un clich
del pulsante di sinistra del mouse sulle scritte in azzurro sottolineate si accede direttamente alla pagina
interessata * * * * * * * * vi segnaliamo che: - la costituzione di un Comitato non è una cosa così drammatica, ma bisogna conoscere come è bene sia fatto e quali passi sono da compiere istruzioni e notizie in COME TI COSTITUISCO UN COMITATO .. ◄ clicca lì . - l'organizzazione di una manifestazione pubblica richiede la conoscenza ed il rispetto di determinate normative che interessano aspetti delicati quali ad esempio: = l'ordine
pubblico ( sempre ) = l'ottenimento di autorizzazioni ( in alcuni casi ) = la
sicurezza delle persone presenti ( se
ne ricorrono i presupposti ) istruzioni e notizie in COME
TI ORGANIZZO UNA MANIFESTAZIONE PUBBLICA . ◄ clicca
lì . - ci sono manifestazioni, assemblee, incontri pubblici organizzati in varie località della Regione sui temi che i Comitati stanno affrontando date,
località, argomenti e notizie in C O R D I C O M N E W S . ◄ clicca
lì . Le attività che il Cordicom sta attuando NON SONO CONTRO qualche
cosa o contro qualcuno, ma SONO PER affrontare
le problematiche con serietà e responsabilità sostenendo
le persone nel determinare la qualità della vita e non
essere costrette a subire estemporanei interventi calati dall'alto dalle
Istituzioni Il Cordicom è fortemente
impegnato su molti temi che riguardano l'ambiente, la pianificazione
territoriale e la qualità della vita, tra i quali : ZONE INDUSTRIALI
Parlare
di Zona Industriale vuol dire parlare di : SVILUPPO,
PROGRESSO, OCCUPAZIONE e quindi POSTI di LAVORO : GIUSTO
! , MA COSA SUCCEDE -
quando industriali "illuminati", dopo
aver impiantato aziende che hanno dato tanto lustro alla Regione, si trovano
a confrontarsi con il "mercato globale" senza la protezione economica
che fino a quel momento gli è stato assicurato dallo Stato ? -
quando viene loro argomentato che SÌ hanno
fatto molto, ma hanno anche INQUINATO molto ? -
quando, parlando delle Leggi dello Stato a
salvaguardia dell'ambiente, questi stessi industriali le considerano una
fastidiosa ed inutile perdita di tempo e di denaro ? Abituati ad avere sempre e
comunque ragione essendo nati e cresciuti nel concetto di PADRE - PADRONE
(ovvero di padrone delle ferriere), ad ogni richiesta di rispettare la salute
delle persone che abitano nelle vicinanze dei loro stabilimenti la risposta
di certi industriali è sempre la stessa: … non fateci perdere tempo e lasciateci lavorare in pace,
oppure … LICENZIAMO e
DELOCALIZZIAMO Illuminante
è la lettera pubblicata sul Messaggero Veneto del 16.11.2005 nella
quale un industriale che opera nel "triangolo della sedia", esprime
la sua arrabbiatura e se la prende con tutti. Riflettendo su tale scritto, la
conclusione che se ne trae potrebbe essere ricondotta allo slogan "
… non sono io che devo adeguare il mio impianto alle leggi, sono le
leggi che devono essere modificate per il mio impianto … " (P.S. in
data 11 settembre 2006 tale impianto è stato posto sequestro) Gli Industriali sono tutti
così ? Per fortuna NO !
. ◄ clicca lì . Mappe: Consorzi Industriali . ◄ clicca lì . Distretti Industriali . ◄ clicca lì . ELETTRODOTTI Che attraversino la nostra regione ne sono in richiesta 19 + 3 (questi ultimi al servizio rispettivamente e singolarmente di Pittini e di Fantoni - Osoppo - e delle Cartiere Burgo di Tolmezzo), ovviamente si parla di connessioni con l'Austria, la Slovenia e la Croazia + 1 dal Veneto (la Cordignano - Sesto al Reghena) = Il totale conosciuto è 23. Tanto per gradire, si ricorda che su tutto l'arco alpino ne sono previsti 42, dei quali 23 nella sola nostra regione! Alle obbiezioni che vengono sollevate, ci si sente rispondere che c'è il rischio del blackout, che ci manca energia, che la nostra costa il 30% in più rispetto all'Europa, che bisogna collegarsi con l'estero per avere energia a minor costo ( … haaa se avessimo il nucleare …. . ◄ clicca lì . ) e giù a stracciarsi le vesti. Ma scusate, l'Italia non è quella che ha venduto energia a FRANCIA ed INGHILTERRA durate il periodo pre-natalizio 2005 ? … si, ma, però … ed intanto è arrivato un "invito" dall'alto . ◄ clicca lì . Vedere
anche Documento del
Cordicom . ◄
clicca lì . presentato il 2 marzo
2004 alla IV Comm. Permanente
Documento del Comitato
di Moggio Udinese . ◄ clicca lì . del 24 maggio 2004
Planimetria delle
Linee elettriche in richiesta . ◄ clicca
lì . in Regione FVG (fonte
GRTN) formato PDF ANTENNA SELVAGGIA
In
ottemperanza al Regolamento di attuazione della LR. 28/2004 ogni Comune del
FVG deve dotarsi di un proprio piano di localizzazione delle antenne di
telefonia mobile, che dovrà essere redatto da un professionista,
valutato da un'apposita commissione consultiva composta da un minimo di tre
ed un massimo di sette persone (vedasi estratto . ◄ clicca
lì .) per poi approdare al
Consiglio Comunale per l’adozione e successivamente per l’approvazione. Il Cordicom ha designato propri rappresentati
nella specifica commissione prevista dal Regolamento di attuazione della LR
28 nei Comuni di UDINE, CODROIPO, BERTIOLO, PALMANOVA, S. MARTINO al
Tagliamento, PASIAN di PRATO, TARCENTO, POZZUOLO del FRIULI, SACILE,
FONTANAFREDDA, PORPETTO, RONCHIS (riferimento 30 marzo 2006) Al fine di evitare fraintendimenti, si intende precisare
che NON siamo contro la telefonia mobile, siamo invece FORTEMENTE
DETERMINATI a bloccare l'arroganza di quei gestori che vogliono piazzare
le antenne dove a loro meglio aggrada, senza nessun rispetto delle persone. Il
gruppo di lavoro di Udine ha predisposto -
Nota
sul tema della localizzazione delle antenne . ◄ clicca lì . - Appunti in merito alla
staticità degli edifici . ◄ clicca
lì . - Osservazioni al progetto di piano comunale . ◄ clicca lì . di settore per la localizzazione degli impianti fissi per telefonia mobile del Comune di Udine - 24 novembre 2005 - Comunicato stampa . ◄ clicca lì . del 29 luglio 2006 nel quale si esprime la totale contrarietà del gruppo di lavoro e dei comitati per l'impegno che l'Amministrazione di Udine pone nel vanificare il grande lavoro svolto dalla Commissione appositamente costituita per la redazione del Piano delle antenne in città. Le CASSE nel TAGLIAMENTO Per affrontare il "problema
Tagliamento" il vice Presidente della Regione FVG, Gianfranco
Moretton, anche Assessore all'Ambiente e Lavori Pubblici, ha istituito un
"Gruppo di lavoro a supporto delle procedure amministrative connesse
alle varie fasi della progettazione definitiva ed esecutiva, relative alle
opere di laminazione delle piene nel medio e basso corso del
Tagliamento." Il Cordicom ha un proprio rappresentante in tale gruppo di lavoro. L'azione
dell'Amministrazione Regionale è quello di realizzare le
"casse" allo scopo di salvaguardare Latisana dalle piene del fiume,
ma ……. (testo in allestimento) RIFIUTI
SOLIDI URBANI L'argomento è ostico in quanto coinvolge il ciclo integrato del trattamento dei rifiuti , dall'uscita dalle nostre case sino allo smaltimento finale. Si parla di raccolta, di inceneritori (detti termovalorizzatori da chi non sa di cosa sta parlando), di cave-discariche. Qui parliamo SOLO ed UNICAMENTE di Rifiuti Solidi Urbani (RSU) e non di rifiuti speciali, che merita altro capitolo a parte. Il discorso RSU ha due diverse implicazioni
sociali ed economiche a seconda che venga affrontato : A)
all'origine, ovvero dal momento di uscita dalle
nostre case B)
allo smaltimento, ovvero quando ce ne
vogliamo liberare (stranamente demandato ad aziende private) -
Nel caso A) lo scopo è ridurre i costi La pubblica amministrazione si trova impegnata direttamente
.... al fine di minimizzare i costi ..... -
Nel caso B) lo scopo è aumentare i guadagni L'azienda privata è impegnata
nell'ottenimento della maggior quantità di prodotto possibile da
smaltire, in quanto azienda privata il cui scopo è ottenere il massimo
profitto. Si potrebbe dire … sin qui belle parole … , e molti affermano che il "MONDO REALE" è diverso ! MA DIVERSO PER CHI ? . ◄ clicca lì . Sul
tema dei Rifiuti Solidi Urbani (le immondizie delle nostre case) si dice di
tutto e di più, ci sono articoli sulla stampa e trasmissioni
televisive. Per avere una visione
piuttosto critica della situazione sarebbe opportuno una lettura degli
appunti preparati per una relazione sviluppata in una pubblica assemblea
tenutasi ad Udine in Sala Ajace il 7 febbraio 2008. Documento . ◄ clicca
lì . INCENERITORI Vengono chiamati con aria di
superiorità "termovalorizzatori",
termine che non trova paragone o riferimenti in altre parti del mondo, esiste
solo in Italia e non ha alcun riscontro né nella legislazione europea
né nella letteratura scientifica (concetto ribadito anche
dal professor Claudio Cancelli, ordinario del Politecnico di Torino - corso
di laurea in Ingegneria dell'Ambiente e del Territorio - nella pubblica
assemblea a Tolmezzo del 17 marzo 2006): è
una moda quella di inventare paroloni per dimostrare la propria supremazia e
far credere chissà che cosa.
In questo caso dicono che "termovalorizzatore" NON E' un inceneritore,
è ben altra cosa! e
lasciano sempre la frase a metà con una fastidiosa supponenza. Provate a chiedere in che cosa
consista questa … ben altra cosa …. e vi accorgerete che … . ◄ clicca lì . Vedere
anche cosa ne pensa
Beppe Grillo (.. ◄
clicca lì .)
a proposito dei termovalorizzatori / inceneritori CAVE = DISCARICHE Collegato a filo doppio con gli inceneritori, abbiamo le cave di estrazione di ghiaia, che altro non sono se non la preparazione a nuove discariche a cielo aperto. Ma,
scusate, non era compito delle Province
predisporre i piani ……. ( testo in allestimento ) TAV / TAC
SAI
COS'E' LA TAV? La
Grande Rapina del Treno (ad Alta
Velocità) TAV significa
"Treni ad Alta Velocità", ovvero treni passeggeri che raggiungono
i 300 km all'ora circa. Per potersi spostare a tale velocità
c'è bisogno di treni speciali e di una linea di binari interamente
nuova, con diversa alimentazione e un costo
di manutenzione e ammortamento tre volte tanto quello delle linee
convenzionali. In termini economici, tuttavia, l'investimento
può risultare conveniente se almeno 30/50 mila passeggeri hanno
giornalmente bisogno di spostarsi con questi treni e sono disposti a pagare
il relativo biglietto. Fatti i conti, risulta che questo è possibile quando si hanno
città di qualche milione di abitanti, poste ad una distanza
compresa tra 300 e 500 km, e con una pianura in mezzo poco abitata. Si tratta del caso della Parigi
- Lione, la cui realizzazione viene
considerata un successo commerciale. In
Italia però ... .. ◄ clicca lì . In tantissime Assemblee pubbliche tenute in
Regione sull'argomento TAV-TAC. è stato spiegato nei dettagli di cosa
si stia parlando, come sia nato questo progetto, come sia stato sviluppato in
Italia, i giochini che ci sono sotto e cosa voglia dire per il nostro
territorio questa infrastruttura. A
nostro avviso risulta chiara ed illuminante la relazione fatta nella Pubblica
Assemblea organizzata dal COMITATO NO TAV di BAGNARIA ARSA e tenutasi Giovedì 14 giugno
2007 alle ore 21.00 con argomento : TAV: STORIA, EFFETTI, PROTAGONISTI DI UN MODELLO INSOSTENIBILE Vi
invitiamo a consultare la presentazione in PowerPoint (.ppt) . ◄ clicca
lì . |
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