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C O R D I C O M    N E W S

 

 

Considerazioni

in tema di telefonia mobile

 

Le decisioni politiche relative all’ubicazione di antenne sono state, sinora, condizionate dall’urgenza e dalla preoccupazione di suscitare del contenzioso.  Questo perché si è accettata e subìta la logica dei provvedimenti di legge specifici (in particolare il codice delle comunicazioni) che limitano sostanzialmente le possibilità di diniego da parte dei Comuni e non le si è volute riportare nel loro ambito specifico, quello URBANISTICO.

 

Noi riteniamo che solo riportandole in questo ambito, scelta peraltro perfettamente legittima, si possa procedere senza pressioni temporali o minacce economiche e si possa arrivare a scelte insindacabili di tutela dell'interesse pubblico, garantendo il diritto del Comune a decidere dell’uso del territorio, nonché quello dei cittadini ad esercitare il controllo sugli atti pianificatori presentando formali osservazioni ed opposizioni.

 

Crediamo che la realizzazione di reti di comunicazione senza pianificazione da parte del Comune costituisca un ingiustificato e predatorio "privilegio" per i Gestori, ma soprattutto leda diritti individuali garantiti dalla costituzione.

 

Pensiamo, in questo senso, che il piano per l’ubicazione delle antenne, da intendersi come piano di settore (1) da inserire all’interno del PRGC, debba comprendere TUTTI i casi delle installazioni sia quelli in attesa di concessione, sia quelli da ricollocare e/o delocalizzare.

 

 

 

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(1)

L.R. 52/91 e successive modifiche (legge urbanistica regionale):

art. 34 (Piani Comunali di settore)

1.         I Piani comunali di settore, elaborati in applicazione dei leggi dello Stato o della Regione o su iniziativa autonoma del Comune, sono strumenti finalizzati a disciplinare modalità di esercizio di attività di rilevo sociale, economico ed ambientale relativamente all'intero territorio comunale.

2.         I piani comunali di settore integrano le indicazioni dei P.R.G.C. e costituiscono, ove necessario, variante al piano stesso [.......]

 

La stessa L.R. n.28 del 2004 già nel suo apparato definitorio (art. 2, punto m) definisce   "Piano comunale di settore per la localizzazione degli impianti"  lo strumento urbanistico previsto dall'art 4) della stessa legge.

 

 



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