Cordicom FVG

 


C O R D I C O M    N E W S

 

 

In merito alla staticità degli edifici

sui quali viene posizionata un'antenna di

telefonia mobile ( o più di una )

 

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Nel caso di installazione di antenne per telefonia mobile su edifici esistenti, oltre al timore per i rischi sanitari, è lecito il timore per l'adeguatezza delle strutture a sostenere i maggiori carichi ed a sopportare le ulteriori sollecitazioni indotte dall'impianto.

 

Quasi mai, infatti, gli edifici vengono realizzati con una riserva di capacità strutturale così ampia da rendere irrilevante l'aggiunta di un'attrezzatura abbastanza pesante e dimensionalmente sviluppata.

 

La situazione diventa delicata nel caso in cui l'edificio non sia stato costruito per resistere ad un sisma perché, ad esempio, realizzato in data antecedente alle più cogenti norme antisismiche.

 

In questi casi, dal momento che porre un antenna ed i relativi apparati di servizio su un edificio esistente può equivalere, per quanto riguarda le sollecitazioni indotte da un sisma, ad una sopraelevazione, si accresce l'inadeguatezza strutturale.

 

Essendo la vigilanza sulle sopraelevazioni in zona sismica di competenza comunale, pare indispensabile, per evitare l'accusa di negligenza, la richiesta di una verifica da parte di un professionista abilitato con una specifica certificazione della fattibilità.

 

Per gli edifici anteriori al 1971, per i quali non c'era l'obbligo del deposito del progetto strutturale né del collaudo, si dovrebbero prevedere analisi dettagliate con ricostruzione del modello strutturale ed assunzione di specifiche e precise responsabilità professionali da parte di un tecnico abilitato alla verifica.

 

 


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